Un tavolo ‘snello’

Se avete una cucina o una sala da pranzo improntata alla semplicità ed alla leggerezza delle forme, dai colori chiari e luminosi, il tavolo da pranzo Dine della Connubia-Calligaris potrebbe fare al caso vostro.

Le sue linee, semplici e leggere, lo rendono un complemento ideale per tutti quegli ambienti improntati ad un gusto minimalistico con qualche influenza ‘vintage’. Le forme molto stondate degli angoli del piano e il disegno appena obliquo delle gambe, richiamano infatti quello stile che era proprio di tavoli e sedie durante gli anni ’50/’60 seppur con materiali e finiture moderne.

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Un ‘Baron’ in casa.

Il suo nome fa subito pensare all’aristocrazia; difatti il tavolo Baron della Calligaris si merita appieno questo titolo: importante, elegante, ma anche solido e affidabile. Il tavolo Baron è un tavolo estremamente versatile che fa la sua ottima figura sia in cucina che in sala da pranzo, oppure in un soggiorno moderno: la grande quantità di finiture e materiali disponibili – legno,  metallo, vetro e laminati di grande qualità e dagli effetti molto belli – gli permettono di potersi collocare egregiamente in molti ambienti della casa. Le sue doti però non si fermano alla sola estetica: è un tavolo disponibile in molte misure e si può allungare mantenendo le gambe del tavolo sempre perimetrali, permettendo la massima comodità delle sedute, grazie ad un sistema di allungamento semplice e robusto.

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Less is more: lo stile minimal

L’arredo minimal si distingue per il suo carattere estremamente pulito, concreto ed essenziale. Leggero ed arioso, abbandona le  forme classiche per sfruttare materiali innovativi e sistemi all’avanguardia.  Per chi volesse imprimere un carattere sobrio ed elegante alla sua casa, la scelta di uno stile minimalista risulterà senza dubbio la soluzione più appropriata. Qui lo spazio torna protagonista e, valorizzato dalla luce, rende giustizia all’architettura dell’interno, facendola respirare, restituendole libertà e supremazia. Rifacendosi al miesiano “Less is more” (“nel meno c’è il più”) l’arredo minimal si libera degli eccessi, restituendo un ambiente semplice, pratico e funzionale.

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Chi vuol far rispecchiare nella propria dimora una personalità pragmatica, essenziale ed ordinata può dunque optare su colori neutri, forme lineari, materiali e soluzioni innovative.  Cercate di alleggerire e liberare lo spazio abitabile disponendo pochi mobili, neutri e lineari, ma di estrema qualità, privilegiando elementi sospesi e strutture leggere, lasciando magari spazio ad un elegante oggetto di design o ad una scultura che catturi l’attenzione. Linee pure e materiali omogenei ed uniformi, per superfici facili da pulire. Colori insaturi, ridotti al minimo (black & white). Toni neutri ed elementi sobri, che ben si adattano a qualsiasi ambiente.

Biancolatte

Alla ricerca del candore e della purezza l’ambiente si riveste di un strato continuo di bianco, dove i volumi si confondono, i diversi elementi diventano un continuum biancolatte, vuoti e pieni perdono i contorni e lo spazio irradia una luminosità estrema. Questo è il risultato di un arredamento in total white, dove le pareti sono rigorosamente tinteggiate di bianco, come anche tutti i mobili ed i complementi d’arredo, per un effetto finale che evoca atmosfere paradisiache o ambientazioni futuristiche.

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L’uso massiccio del bianco porta ad un forte minimalismo, fatto di un’architettura d’interni essenziale, pura ed immacolata, dove gli elementi d’arredo si fondono e si confondono tra le loro superfici bianche, fino ad annullare la profondità dello spazio. La scelta del bianco, come tonalità dominante per la vostra casa, ha il pregio di ingrandire gli spazi, aumentandone la luminosità e l’ariosità. Ma per non esagerare in questo clima candido, quasi sovrannaturale, è sempre meglio limitare l’uso del bianco ai mobili più significativi, mitigando così gli effetti con elementi secondari di tonalità leggermente più scure.

Gioco di trasparenza

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Nell’architettura d’interni può essere divertente osare uno stile fatto di trasparenze, con mobili e e complementi d’arredo costituiti da materiali traslucidi, come il vetro, il cristallo, ma soprattutto una gran varietà di materie plastiche, che con particolari processi produttivi permettono la massima libertà di forma e di espressione. La casa acquista così un senso di leggerezza e di freschezza frizzante, che sdrammatizza composizioni classiche solitamente più monotone. Per un effetto ghiacciato il mondo dell’arredamento studia infinite proposte di elementi trasparenti per la creazione di ambienti cristallizzati.

Pioniere di questa linea di trasparenze è lo star designer Philippe Starck: sue le celeberrime sedute in policarbonato trasparente e colorato che rileggono in chiave moderna, fantomatica e scanzonata il barocco francese; sono le sedie Louis Ghost, LouLou Ghost, Victoria Ghost e lo sgabello Charles Ghost. Dalla struttura dei divani Pop e Plastics di Piero Lissoni, alla seduta di design LCP firmata Marteen van Severen (entrambi distribuiti da Kartell), il policarbonato trasparente divampa nell’arredamento di interni. Tanti altri i designer di grido che si sono cimentati con materiali trasparenti, come la spagnola Patricia Arquiola con la sua sedia Frilly, il tavolino Table o quello con contenitore Usame e ancora i fratelli francesi Bouroullec con la sedia Papyrus o il divertente tavolino/contenitore Panier.

Anche la friulana Calligaris propone alcuni modelli di sedie e sgabelli in plastica trasparente: i modelli Eau, Ice e Jam in tecnopolimero e ancora Alchemia, Parisienne e Wien in PC. Nell’illuminazione questo materiale trasparente viene scelto da Ferruccio Laviani per la lampada Take, o ancora da Vico Magistretti per la sua Dalu e di nuovo Starck con Miss K T.

… Per gli amanti di questo stile glaciale consigliamo di provare l’esperienza di una notte in un Ice Hotel: un albergo interamente costruito con blocchi di ghiaccio, dai muri, ai pavimenti, compreso tutto il mobilio, per un’operazione che si ripete ogni anni con l’arrivo del freddo. Un esempio di architettura estrema, fatta di ghiaccio e neve, per un’ambientazione decisamente suggestiva. Nata nei paesi nordici questo tipo di offerta ricettiva si può oggi trovare un po’ in tutto il mondo…termometro permettendo!