Sedia Argo

Sedia Argo, Connubia Calligaris
Sedia Argo, Connubia Calligaris

La sedia Argo, della Connubia Calligaris, è caratterizzata da un design essenziale e da una vasta scelta di colori opachi (nero, bianco, nocciola, blu cielo, tortora o rosso).
Realizzata in polipropilene, Argo è una sedia leggera ma resistente e utilizzabile anche all’esterno.

Il catalogo presenta una scelta fra due modelli, le cui misure non subiscono alcuna variazione ma che si distinguono dallo stile del sedile; il primo modello offre, infatti, una seduta standard, mentre il secondo modello ha una seduta più morbida, dovuta a un cuscino fisso di colore nero.

La sua praticità consiste anche nell’assenza di un montaggio e dalla possibilità di poter facilmente impilare le sedie (fino a un numero massimo di quattro pezzi).

Per maggiori informazioni, visitate il sito NetFeel.it

“Una sedia tutta d’oro”

Sedia Masters

O meglio, una sedia in polipropilene con finitura “oro metallizzato”: si tratta della celeberrima sedia Masters della ditta Kartell, progettata da Philippe Starck. Una sedia comoda e pratica, con la possibilità di essere usata anche in ambiente esterno ed impilabile, proposta con una serie di particolarissime finiture metallizzate – Oro, Rame, Cromo e Titanio – che la renderanno ancora più sorprendente e sicuramente protagonista del vostro arredamento. Il prezzo? Naturalmente è un po’ più alto degli altri modelli con finiture opache, ma si tratta pur sempre di “una sedia tutta d’oro”!

Arte e arredamento

Al fianco del mondo sconfinato dell’arte, da secoli pittura e scultura scivolano nelle mani di sapienti artigiani per realizzare complessi capolavori materici. Più di rado capita anche che un artista provi a confrontarsi con il mondo dell’arredo. Qui la spiritualità e la creatività dell’artista per una volta si uniscono ai criteri di funzionalità per dare vita a pezzi di design d’eccellenza, frutti dell’arte a servizio dell’uomo. E così Rietveld trae ispirazione dalle tele di Mondrian per creare, nel 1923, la sua famosa Sedia rossa e blu. Il giallo che irradia il sole, il blu dell’orizzonte celeste, il rosso, come unione di due, nell’alba e nel tramonto, qui si intrecciano per diventare un’icona del design moderno.

sedia

Un’elaborazione spaziale di volumi rettilinei ed un’interazione di piani orizzontali e verticali che nuota nello schema cromatico dei colori primari uniti al nero, in piena corrente De Stijl. E mentre Rietveld punta al benessere e al comfort dello spirito, oltre che alla comodità materiale, accade anche che un genio sarcastico e visionario come Marcel Duchamp prenda in prestito un comune oggetto d’arredo per restituire agli spettatori curiosi una delle tante sue opere scanzonate: la Ruota di Bicicletta (1951), dove ogni oggetto, sbeffeggiato da Duchamp, ha perso la sua funzione. Ancora una volta l’artista ruba al quotidiano il materiale per l’arte, scomodando un comune sgabello con una ruota rovesciata. Innumerevoli sono infine i designers presi in prestito dal mondo dell’architettura: Mies, Corbu, Gropius, Mackintosh, Aalto, Saarenen, fino ai giorni nostri con Zaha Hadid, Mendini o Sottsass. Nella sonnecchiante realtà fiorentina vorremmo segnalarvi l’opera animata ed appassionata dell’artista Fabio De Poli, che in un’intensa ricerca espressiva e figurativa, attraversa la pittura contemporanea e l’arte plastica per sconfinare nel mondo accattivante del design e dell’arredamento.

Less is more: lo stile minimal

L’arredo minimal si distingue per il suo carattere estremamente pulito, concreto ed essenziale. Leggero ed arioso, abbandona le  forme classiche per sfruttare materiali innovativi e sistemi all’avanguardia.  Per chi volesse imprimere un carattere sobrio ed elegante alla sua casa, la scelta di uno stile minimalista risulterà senza dubbio la soluzione più appropriata. Qui lo spazio torna protagonista e, valorizzato dalla luce, rende giustizia all’architettura dell’interno, facendola respirare, restituendole libertà e supremazia. Rifacendosi al miesiano “Less is more” (“nel meno c’è il più”) l’arredo minimal si libera degli eccessi, restituendo un ambiente semplice, pratico e funzionale.

minimal

Chi vuol far rispecchiare nella propria dimora una personalità pragmatica, essenziale ed ordinata può dunque optare su colori neutri, forme lineari, materiali e soluzioni innovative.  Cercate di alleggerire e liberare lo spazio abitabile disponendo pochi mobili, neutri e lineari, ma di estrema qualità, privilegiando elementi sospesi e strutture leggere, lasciando magari spazio ad un elegante oggetto di design o ad una scultura che catturi l’attenzione. Linee pure e materiali omogenei ed uniformi, per superfici facili da pulire. Colori insaturi, ridotti al minimo (black & white). Toni neutri ed elementi sobri, che ben si adattano a qualsiasi ambiente.

Biancolatte

Alla ricerca del candore e della purezza l’ambiente si riveste di un strato continuo di bianco, dove i volumi si confondono, i diversi elementi diventano un continuum biancolatte, vuoti e pieni perdono i contorni e lo spazio irradia una luminosità estrema. Questo è il risultato di un arredamento in total white, dove le pareti sono rigorosamente tinteggiate di bianco, come anche tutti i mobili ed i complementi d’arredo, per un effetto finale che evoca atmosfere paradisiache o ambientazioni futuristiche.

total biancolatte

L’uso massiccio del bianco porta ad un forte minimalismo, fatto di un’architettura d’interni essenziale, pura ed immacolata, dove gli elementi d’arredo si fondono e si confondono tra le loro superfici bianche, fino ad annullare la profondità dello spazio. La scelta del bianco, come tonalità dominante per la vostra casa, ha il pregio di ingrandire gli spazi, aumentandone la luminosità e l’ariosità. Ma per non esagerare in questo clima candido, quasi sovrannaturale, è sempre meglio limitare l’uso del bianco ai mobili più significativi, mitigando così gli effetti con elementi secondari di tonalità leggermente più scure.

Gioco di trasparenza

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Nell’architettura d’interni può essere divertente osare uno stile fatto di trasparenze, con mobili e e complementi d’arredo costituiti da materiali traslucidi, come il vetro, il cristallo, ma soprattutto una gran varietà di materie plastiche, che con particolari processi produttivi permettono la massima libertà di forma e di espressione. La casa acquista così un senso di leggerezza e di freschezza frizzante, che sdrammatizza composizioni classiche solitamente più monotone. Per un effetto ghiacciato il mondo dell’arredamento studia infinite proposte di elementi trasparenti per la creazione di ambienti cristallizzati.

Pioniere di questa linea di trasparenze è lo star designer Philippe Starck: sue le celeberrime sedute in policarbonato trasparente e colorato che rileggono in chiave moderna, fantomatica e scanzonata il barocco francese; sono le sedie Louis Ghost, LouLou Ghost, Victoria Ghost e lo sgabello Charles Ghost. Dalla struttura dei divani Pop e Plastics di Piero Lissoni, alla seduta di design LCP firmata Marteen van Severen (entrambi distribuiti da Kartell), il policarbonato trasparente divampa nell’arredamento di interni. Tanti altri i designer di grido che si sono cimentati con materiali trasparenti, come la spagnola Patricia Arquiola con la sua sedia Frilly, il tavolino Table o quello con contenitore Usame e ancora i fratelli francesi Bouroullec con la sedia Papyrus o il divertente tavolino/contenitore Panier.

Anche la friulana Calligaris propone alcuni modelli di sedie e sgabelli in plastica trasparente: i modelli Eau, Ice e Jam in tecnopolimero e ancora Alchemia, Parisienne e Wien in PC. Nell’illuminazione questo materiale trasparente viene scelto da Ferruccio Laviani per la lampada Take, o ancora da Vico Magistretti per la sua Dalu e di nuovo Starck con Miss K T.

… Per gli amanti di questo stile glaciale consigliamo di provare l’esperienza di una notte in un Ice Hotel: un albergo interamente costruito con blocchi di ghiaccio, dai muri, ai pavimenti, compreso tutto il mobilio, per un’operazione che si ripete ogni anni con l’arrivo del freddo. Un esempio di architettura estrema, fatta di ghiaccio e neve, per un’ambientazione decisamente suggestiva. Nata nei paesi nordici questo tipo di offerta ricettiva si può oggi trovare un po’ in tutto il mondo…termometro permettendo!