Un Tizio sul tavolo

Un corpo illuminante celebre nel mondo per la sua struttura esile, essenziale, ma estremamente resistente, raffinata ed elegante. Il design inconfondibile della lampada da tavolo Tizio di Artemide è sempre molto richiesto per l’illuminazione di scrivanie d’ufficio, tavoli da lavoro, in studi professionali o attività commerciali, per la sua eleganza e modernità.

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Una piccola grande meraviglia, firmata Richard Sapper, proposta in tre colori: nero, bianco o grigio alluminio. La lampada da tavolo Tizio della ditta Artemide è disponibile in tre dimensioni con struttura in policarbonato verniciato o alluminio verniciato. La sofisticata concezione costruttiva con testa e braccio orientabili e bilanciati da contrappesi, vede la presenza di un trasformatore alla base della lampada che alimenta la lampadina alogena per produrre luce diretta orientabile a due intensità. Un design unico ed inimitabile, che arricchirà di stile il vostro ambiente.

Biancolatte

Alla ricerca del candore e della purezza l’ambiente si riveste di un strato continuo di bianco, dove i volumi si confondono, i diversi elementi diventano un continuum biancolatte, vuoti e pieni perdono i contorni e lo spazio irradia una luminosità estrema. Questo è il risultato di un arredamento in total white, dove le pareti sono rigorosamente tinteggiate di bianco, come anche tutti i mobili ed i complementi d’arredo, per un effetto finale che evoca atmosfere paradisiache o ambientazioni futuristiche.

total biancolatte

L’uso massiccio del bianco porta ad un forte minimalismo, fatto di un’architettura d’interni essenziale, pura ed immacolata, dove gli elementi d’arredo si fondono e si confondono tra le loro superfici bianche, fino ad annullare la profondità dello spazio. La scelta del bianco, come tonalità dominante per la vostra casa, ha il pregio di ingrandire gli spazi, aumentandone la luminosità e l’ariosità. Ma per non esagerare in questo clima candido, quasi sovrannaturale, è sempre meglio limitare l’uso del bianco ai mobili più significativi, mitigando così gli effetti con elementi secondari di tonalità leggermente più scure.